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Laboratorio di Informatica

Cittadino del mondo… anche di quello digitale

Ogni giorno, anche senza accorgerti, usi servizi che hanno bisogno di sapere chi sei. In questo percorso scopriamo come dimostriamo la nostra identità nella vita reale e in quella online.

Identità digitale

Che cos'è la cittadinanza digitale?

Essere cittadini significa avere diritti e doveri e poter usare i servizi pubblici: la scuola, la posta, il comune, la sanità. La cittadinanza digitale è la stessa cosa, ma quando questi servizi li usiamo attraverso un computer o uno smartphone: prenotare una visita, scaricare un certificato, iscriversi a scuola… tutto da casa.

Per farlo in sicurezza, però, il sistema deve essere certo che dall'altra parte dello schermo ci sia proprio tu e non qualcun altro. Ecco perché parliamo di identità digitale.

Cosa faremo in questo percorso

L'identità

Quali dati dicono chi sei e perché a volte devi dimostrarlo.

La biometria

Come una macchina riconosce una persona. Proverai uno scanner.

Codice fiscale

Quel codice strano che hai anche tu: lo costruiremo insieme.

I codici QR

Come funzionano e un generatore per crearne uno tuo.

La CieID

Entrare nei siti dello Stato con la carta d'identità e un QR.

Proteggi l'identità

Password sicure, privacy e come evitare le trappole online.

Situazioni reali

Come il digitale aiuta… o lascia indietro chi non sa usarlo.

Come si usa questa app
Le parole evidenziate in blu si possono cliccare: si apre una finestra che spiega il significato con un esempio. In ogni pagina trovi anche una parte interattiva da provare con il mouse.
Tieni il segno! Mentre l'insegnante legge ad alta voce, clicca ogni paragrafo nel momento in cui viene letto: si illumina di verde. In alto a destra vedi il tuo indice di attenzione. Vai al passo della voce: cliccare di corsa non lo fa salire.
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L'identità: chi sei e come lo dimostri

La tua identità è l'insieme delle cose che ti rendono unico e diverso da chiunque altro. Ma come fai a dimostrare agli altri di essere davvero tu?

Quali dati identificano una persona

Per riconoscerti, gli altri usano dei dati personali. Alcuni li hai dalla nascita, altri ti vengono dati dallo Stato. Eccone alcuni:

Nome e cognome Data e luogo di nascita Indirizzo di casa Foto del viso Codice fiscale Numero della carta d'identità
Attenzione
Il nome da solo non basta: in Italia ci sono migliaia di persone che si chiamano "Marco Rossi". Per questo lo Stato aggiunge dati che non si ripetono mai, come il codice fiscale.

Perché bisogna poter dimostrare l'identità

Dimostrare chi sei serve a proteggere te e gli altri. Senza una prova, chiunque potrebbe fingersi te e prendere le tue cose o i tuoi diritti. Si chiama identificazione.

In banca

Per ritirare i soldi devi dimostrare che il conto è tuo, altrimenti chiunque potrebbe prenderli.

In aeroporto

Per salire sull'aereo mostri il documento: serve a sapere chi viaggia, per la sicurezza di tutti.

Dal medico

La tua tessera sanitaria collega le cure proprio alla tua salute, non a quella di un altro.

Al seggio

Da grande, per votare mostrerai un documento: così ognuno vota una sola volta.

A chi devi esibire l'identità

Mostri un documento solo a chi ne ha davvero il diritto: le istituzioni pubbliche (polizia, comune, scuola), la banca, l'ospedale. Lo strumento normale per farlo è la carta d'identità.

Regola d'oro
Non si danno i propri dati a sconosciuti, né di persona né online! Una foto della carta d'identità inviata alla persona sbagliata può essere usata per rubare la tua identità.

🎮 Prova tu: quali dati ti identificano?

Clicca i dati che, da soli o insieme, servono per identificare con certezza una persona. Poi controlla.

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I dati biometrici: il corpo come password

Alcuni dati non sono scritti su un foglio: sono parte del tuo corpo. Si chiamano dati biometrici e il digitale li usa per riconoscerti senza che tu debba ricordare nulla.

Mappa dei dati biometrici
I principali dati biometrici di una persona.

Quali dati biometrici usa il digitale

Impronta digitale

Il disegno di linee sui polpastrelli. È diverso per ogni dito e per ogni persona, persino tra gemelli.

Volto

La forma del viso: distanza tra gli occhi, naso, mento. È così che si sblocca molti smartphone.

Iride

I disegni colorati intorno alla pupilla. Sono unici e quasi impossibili da copiare.

Voce

Il tono e il modo di parlare. Alcune banche ti riconoscono al telefono dalla voce.

Firma e modo di scrivere

Come muovi la mano, la velocità, la pressione: anche questo ti distingue.

Battito e vene

Tecnologie avanzate leggono il ritmo del cuore o il disegno delle vene della mano.

Perché sono utili
Una password si può dimenticare o rubare. Il tuo corpo invece ce l'hai sempre con te: per questo i dati biometrici servono a garantire un accesso sicuro a luoghi (un ufficio, un aeroporto) o ad ambienti digitali (lo smartphone, un'app).

🎮 Simulatore: lo scanner biometrico

Immagina un scanner all'ingresso di un ufficio importante. Scegli quale dato far leggere, poi avvia la scansione. Lo scanner confronta il dato con quelli registrati e decide se aprire la porta.

Impronta digitale
Riconoscimento del volto
Scansione dell'iride
👆
In attesa…
Controllo biometrico in un edificio pubblico
Un vero controllo biometrico all'ingresso di un edificio: la macchina verifica il volto e dà o nega l'accesso.
Da pensare insieme
I dati biometrici sono comodissimi, ma sono delicati: non puoi cambiarli come una password. Per questo la legge protegge in modo speciale chi li raccoglie e li conserva.
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L'identità digitale e la Pubblica Amministrazione

La identità digitale è la tua carta d'identità… ma per Internet. Ti permette di entrare nei siti dello Stato ed essere riconosciuto con certezza, senza andare di persona a uno sportello.

Sportello della Pubblica Amministrazione
Uno sportello dell'URP: oggi molti di questi servizi si possono fare anche da casa, online.

Che cos'è la Pubblica Amministrazione

La Pubblica Amministrazione (in breve PA) è l'insieme degli uffici dello Stato che lavorano per i cittadini: il Comune, la scuola, l'ospedale, l'Agenzia delle Entrate, l'INPS. Quando ti serve un documento o un servizio, ti rivolgi a loro.

Le chiavi per entrare online: SPID e CIE

SPID

Lo SPID è un nome utente e una password speciali, uguali per tutti i siti pubblici. Una sola identità per entrare ovunque.

CIE

La Carta d'Identità Elettronica è la carta d'identità con un microchip dentro. Avvicinandola allo smartphone, diventa la tua chiave digitale.

Cosa puoi fare nella PA digitale

Scaricare un certificato (es. di nascita) Prenotare una visita medica Vedere le pagelle e iscriverti a scuola Pagare una tassa con pagoPA Leggere i messaggi dello Stato sull'app IO
Il vantaggio
Prima per un certificato bisognava andare al Comune, fare la fila e tornare a casa. Oggi con l'identità digitale lo scarichi in due minuti dal divano, gratis e a qualsiasi ora.

🎮 Confronta: allo sportello o online?

Clicca i due pulsanti e guarda quanto cambia ottenere lo stesso certificato.

Allo sportello

Vai di persona al Comune.

  • Prendi mezz'ora di permesso o salti la scuola
  • Raggiungi il Comune e prendi il numero
  • Aspetti il tuo turno in fila
  • Ricevi il certificato cartaceo
⏱️ Tempo: anche 1-2 ore

Online con identità digitale

Entri nel sito del Comune.

  • Apri il sito e clicca "Entra con SPID/CIE"
  • Ti riconosce in pochi secondi
  • Scegli il certificato
  • Lo scarichi subito in PDF
⏱️ Tempo: circa 2 minuti
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Il codice fiscale: il tuo nome in codice

Il codice fiscale è una sigla di 16 caratteri che lo Stato dà a ogni persona, anche a te. Serve a riconoscerti senza confusione: è diverso per ognuno.

Come è fatto

Non è scelto a caso: ogni pezzo nasce dai tuoi dati. Ecco la "ricetta":

3 lettere dal cognome
3 lettere dal nome
2 cifre dell'anno di nascita
1 lettera per il mese di nascita
2 cifre per il giorno (per le femmine +40)
4 caratteri per il comune di nascita
1 lettera finale di controllo

Un esempio vero

Il codice fiscale è stampato sulla tessera sanitaria che ognuno ha in casa. Questa è quella di Maria Rossi, nata a Orzinuovi il 7 marzo 2013:

Tessera sanitaria di Maria Rossi con il codice fiscale RSSMRA13C47G149O
La tessera sanitaria di Maria: il codice fiscale è scritto in alto, sotto il chip.

Quei 16 caratteri non sono a caso: ognuno nasce dai suoi dati. Guarda i colori e scopri da dove arriva ogni pezzo.

RSSMRA13C47G149O
RSS MRA 13 C 47 G149 O
RSS Cognome: le consonanti di Rossi (R, S, S).
MRA Nome: le lettere di Maria (M, R, A).
13 Anno: le ultime due cifre del 2013.
C Mese: marzo è la lettera C (gennaio=A, febbraio=B, marzo=C…).
47 Giorno: è nata il 7, ma è femmina, quindi 7 + 40 = 47.
G149 Comune: il codice di Orzinuovi.
O Controllo: l'ultima lettera, calcolata dalle altre 15.
La lettera di controllo
L'ultima lettera è un trucco matematico: si calcola dalle altre 15. Se sbagli a scrivere il codice, il computer se ne accorge subito perché l'ultima lettera non torna!

🎮 Generatore: costruisci il tuo codice fiscale

Inserisci i tuoi dati (o quelli di un personaggio inventato) e guarda come nasce il codice, pezzo per pezzo.

Solo per imparare
Questo generatore serve a capire come funziona. Il codice ufficiale lo rilascia l'Agenzia delle Entrate: solo quello vale davvero.
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I codici QR: quadratini pieni di informazioni

Un codice QR è quel quadrato in bianco e nero che si inquadra con la fotocamera. Dentro può nascondere un link, un testo o un comando. "QR" vuol dire Quick Response, cioè risposta veloce.

Come funziona

Il QR è come un alfabeto fatto di quadratini: ogni quadratino nero o bianco è un pezzettino di informazione. La fotocamera fotografa il disegno, il software lo "legge" e capisce cosa c'è scritto. È l'evoluzione del vecchio codice a barre dei prodotti al supermercato, ma può contenere molte più informazioni.

Le sue caratteristiche

I tre quadrati grandi agli angoli: dicono alla fotocamera dove sono i bordi e come è girato il codice.
Funziona in ogni verso: puoi inquadrarlo storto o capovolto, viene letto lo stesso.
È resistente: anche se una parte è sporca o rovinata, spesso si legge ancora (correzione degli errori).
Veloce e gratis: si crea in un istante e si legge con qualsiasi smartphone.
Dove li trovi
Sul menù del ristorante, sui biglietti del treno, sui manifesti, sui pacchi, e anche sui siti dello Stato per accedere con la CIE, come vedremo nella prossima pagina.

🎮 Generatore di codici QR

Scrivi un messaggio o un indirizzo di un sito e crea il tuo QR. Poi prova a leggerlo con la fotocamera di un vero smartphone… oppure con lo smartphone simulato della prossima pagina!

Usali con prudenza
Un QR può portarti a un sito qualsiasi: non sai dove finisci finché non lo apri. Non inquadrare codici QR trovati in giro o ricevuti da sconosciuti: potrebbero portarti a pagine pericolose.
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La CieID: entrare nei siti con la carta d'identità

CieID è l'app che trasforma la tua Carta d'Identità Elettronica nella chiave per entrare nei siti dello Stato. Spesso si usa proprio insieme a un codice QR.

App CieID sullo smartphone
L'app CieID sullo smartphone.
Accesso con QR code dal computer
Il sito mostra un QR: lo si inquadra col telefono per entrare.

Come si usa, passo dopo passo

  • Sul computer apri il sito dello Stato e clicchi "Entra con CIE".
  • Il sito mostra un codice QR sullo schermo.
  • Apri l'app CieID sullo smartphone e inquadri il QR.
  • Avvicini la carta d'identità al telefono (legge il microchip) e digiti il PIN.
  • Il sito ti riconosce e ti fa entrare in modo sicuro.
Perché il QR?
Il QR collega in modo sicuro il computer (dove vuoi entrare) e il tuo telefono (che ha la tua identità). È un ponte temporaneo: vale solo per quell'accesso e poi scade.

🎮 Simulatore: accedi con lo smartphone

A sinistra c'è il sito dello Stato sul computer, con il suo QR. A destra il tuo smartphone simulato. Premi "Inquadra il QR" e guarda cosa succede: il sito registra la tua identità e ti fa entrare.

🔒 https://www.servizi.gov.it/accedi
🏛️ Portale dei Servizi Pubblici

Accedi con CIE

Inquadra il codice QR con l'app CieID

In attesa di accesso…
CieID
Carta d'Identità Elettronica
📷
Premi il pulsante per inquadrare
Identità verificata
Anna Rossi · accesso consentito
Cosa è successo
Il sito ha mostrato un QR, il telefono lo ha "letto" e ha confermato la tua identità con la carta. Il sito ha registrato l'accesso e ti ha fatto entrare: tutto in pochi secondi e senza uscire di casa.
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Proteggi la tua identità digitale

Avere un'identità digitale è comodo, ma va custodita come la chiave di casa. Impariamo a tenere al sicuro password e dati e a riconoscere le trappole online.

1. Password e PIN: la prima difesa

La password è la parola segreta che dimostra che un account è tuo. Una password debole è come lasciare la porta aperta.

Una buona password

  • È lunga (almeno 8-10 caratteri)
  • Mescola MAIUSCOLE, minuscole, numeri e simboli
  • Non è una parola comune né il tuo nome

Da non fare mai

  • Usare "1234" o "password"
  • Dirla a qualcuno, anche agli amici
  • Usare la stessa password per tutto
Trucco facile
Parti da una frase e accorciala: «Il mio cane Fido ha 3 anni!» → ImcFh3a! Facile da ricordare per te, difficile da indovinare per gli altri.

Prova: quanto è forte la tua password?

Scrivi una password inventata (mai una vera!) e guarda quanto resiste.

    2. La privacy: non tutto si dice

    La privacy è il diritto di decidere chi può vedere i tuoi dati. Online lasciamo tracce: pensa bene prima di pubblicare indirizzo di casa, scuola, numero di telefono o foto.

    Ricorda
    Quello che metti online può restare per sempre e lo possono vedere anche persone che non conosci. Nel dubbio, non pubblicarlo.

    3. Attento alle trappole: il phishing

    Il phishing è un inganno: un messaggio o un sito finto che imita uno vero (la banca, le Poste, lo Stato) per farti dare password o dati. Ecco come smascherarlo:

    Controlla l'indirizzo

    I siti ufficiali dello Stato finiscono in .gov.it o .it. Diffida di indirizzi strani, con errori o parole come "premio-gratis".

    Cerca il lucchetto

    Un sito protetto inizia con https e mostra un lucchetto. Attento però: il lucchetto da solo non basta, conta anche l'indirizzo giusto.

    Diffida della fretta

    «Paga subito o perdi tutto!» Le truffe ti mettono ansia per farti sbagliare. Gli enti veri non minacciano così.

    Se è troppo bello…

    Hai «vinto» un telefono senza aver fatto niente? È una trappola per rubarti i dati. Non ci cascare.

    🎮 Gioco: sito vero o trappola?

    Leggi ogni situazione e decidi: ti puoi fidare oppure è una trappola?

    Se sbagli o hai un dubbio
    Niente panico: parlane subito con un adulto di fiducia (genitori, insegnanti). Cambiare una password o chiedere aiuto in tempo risolve quasi sempre il problema.
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    Situazioni reali: il digitale aiuta o lascia indietro?

    Il digitale rende molte cose più facili e veloci. Ma chi non ha le competenze digitali rischia di essere escluso o costretto a fare tutto di persona. Vediamo dei casi veri.

    🎮 Scegli un cittadino e poi la sua strada

    Per risolvere il suo problema, quale strada conviene? Clicca le due carte e confronta.

    Il rischio: il "divario digitale"
    Quando un servizio esiste solo online, chi non sa usarlo resta tagliato fuori: si chiama divario digitale. Per questo lo Stato tiene aperti anche gli sportelli e nascono i punti di aiuto.

    Gli sportelli a cui rivolgersi nella vita di tutti i giorni

    Anche nell'era digitale, questi luoghi restano un punto di riferimento, soprattutto per chi ha bisogno di aiuto:

    Il Comune (URP / Anagrafe)
    • Carta d'identità
    • Certificati di nascita e residenza
    • Cambio di indirizzo
    L'ufficio postale
    • Spedire lettere e pacchi
    • Pagare bollettini
    • Ritirare la pensione
    • Richiedere il passaporto
    ASL / Sanità
    • Scegliere il medico di famiglia
    • Prenotare visite ed esami
    • Tessera sanitaria
    Agenzia delle Entrate
    • Codice fiscale e tessera
    • Tasse e rimborsi
    • Dati della casa
    Patronato / CAF
    • Aiuto a compilare le domande
    • Pensioni e bonus
    • Aiuto con SPID e identità digitale
    La banca / Posta
    • Aprire un conto
    • Gestire i risparmi
    • Carte e pagamenti
    La cittadinanza digitale fatta bene
    Un bravo cittadino digitale usa gli strumenti online quando convengono, sa tenere al sicuro la propria identità, e dà una mano a chi è in difficoltà (i nonni!). Il digitale è un aiuto in più, non un muro.
    © 2026 Scuola Sacra Famiglia — Orzinuovi (BS)
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